lunedì 20 maggio 2013

La Guerra delle Idee

Spesso dimentichiamo che in questo mondo ci sono tante cose sbagliate. Fin da piccolo ero contrario alla guerra, un po' spaventato dalla possibilità di morire (ero fissato con le armi fin troppo potenti e dal rischio du finire in guerra) e un po' colpito dalle numerose testimonianze, che la tv mi donava, riguardanti persone normali sotto attacco.
All'età di undici anni rimasi scioccato per gli attentati delle Torri Gemelle, il ricordo vivido di persone vive che si gettano nel vuoto per preferire una morte rapida a una lunga dolorosa, la parola guerra e vendetta fin troppe volte sentita nei telegiornali, l'America incazzata e la paura che l'Europa la seguisse in una follia.
Negli occhi di un bambino certe cose rimangono dentro, ti segnano in un modo o nell'altro, sicuramente sono avvenimenti che entrano nella storia umana e nella storia personale; nonostante la fortuna di non farne davvero parte, questo avvenimento ha cambiato molte persone e molti modi di pensare.
In pochi mesi i musulmani sono passati da popolo a nemico e poco dopo l'odio irrazionale si è fatto vivo.

Non capisco molto i paesi musulmani, ne per ideologie ne per credo, reputo la religione sbagliata a prescindere dal paese di provenienza, ma è difficile non ammettere che la loro mette molta paura se paragonata al mondo occidentale.
Morire perché non si rispetta una determinata regola, venire puniti perché così dice un libro.

Sia chiaro, questo post non nasce per offendere nessuno, specialmente i diretti interessati. Però sentire tante cose fa sempre così strano, la stupidità umana è arrivata a livelli osceni e per certi versi vorrei davvero che una cometa ci spazzasse via come se nessuno di noi non avesse mai mosso il primo piede.
Per fortuna il mondo non ospita solo questo genere di persone, la paura e il terrore non sono nella mente di tutti, ma vedere certe cose aiuta sempre a cambiare il modo di vedere le cose.
E' facile dire "lasciamoli marcire nel loro paese", ma certe volte la guerra è giusta, ovviamente non parlo di mitra cannoni e morte.
Ma diffondere le idee, può fare una marea di danni. Queste sono le armi che dobbiamo usare.

Qui un video delle Iene di questa sera, le sue intenzioni possono essere fraintese, ma essere liberi è un diritto di tutti.

venerdì 12 aprile 2013

Il Creatore

Credere o non credere? Il genere umano spesso si è posto questa  domanda con conclusioni disastrose.
Non venendo a capo di nulla, ognuno ha iniziato a credere in qualcosa ignorando e denigrando qualsiasi altra cosa provenisse dal mondo esterno.
Per questa ragione, molte culture, si sono fatte la guerra per secoli e non solo nell'antichità.. ancora oggi paesi si ammazzano per degli stupidi ideali religiosi, non così stupidi per loro.
In passato c'era il politeismo ed è stato eliminato come se fosse una cosa cattiva, tutti preferiscono una figura unica per credere poco nelle fandonie.. e se questo dio unico fosse lo stesso per tutti? E se l'usare 20 divinità diverse o una sola, non portasse a nessun cambiamento? Come sarebbe il mondo oggi se la religione comprendesse riti orgiastici e sacrifici animali?
Domande strane ma che in effetti mi fanno ridere, in passato il genere umano era molto violento ma allo stesso tempo "libero", con il tempo e con le religioni monoteiste, questa libertà è andata scemando fino ad essere soppiantata da una casta velatura.
Testi sacri presi come mantra e un credo di ferro, hanno portato molta sofferenza oltre ai tanti insegnamenti.

La storia ci insegna molto ma per nostra fortuna, nel futuro la libertà (almeno di credere e in gran parte del mondo) è tornata.
Io ho scelto di non credere o almeno di credere in qualcosa di assurdo ma semplice e forse più reale di qualsiasi divinità attuale. Nessuna trinità nessuna luce al centro del cielo, solo quello che mi circonda nella più basilare forma... è quella per me la vera religione.



Sono ateo e questo non è un mistero, penso solo che sia più realista per un essere umano credere nel vento o nel sole che in un profeta di duemila anni fa e nel suo fantomatico padre.
Sia chiaro, rispetto tantissimo l'idea di fede ma è proprio questa che provoca la nascita della classica idea di chiesa e che rovina tutto.
Se ognuno di noi usasse il proprio dio interiore tutto sarebbe semplice, niente dottrine inculcate e niente paura di confidarsi con lui.
Purtroppo crescendo ho perso la mia fede e anche se a volte cerco di ritrovarla, giusto per capire qualcosa di me, mi rendo conto di essere felice così ... essere sprovvisti di una cosa non vuol dire essere incompleti.

Preferisco pensare a dio come una donna da qualche parte nella giungla che si lava in una laguna oppure a un bellissimo cervo che da qualche parte corte senza fermarsi.. oppure a un uccello che canta senza prendere fiato. Penso a un potente terremoto o alle onde che si infrangono sugli scogli.
Penso a tante cose ma proprio non riesco a capire l'idea "umana" di dio, noi non siamo nessuno, neanche per lui, non siamo speciali.. siamo solo animali più furbi. Furbi ma spaventati, l'intelligenza ci ha reso soli e l'idea di avere qualcuno più forte di noi ci fa sentire uniti a questo mondo selvaggio dal quale cerchiamo di elevarci da milioni di anni.
Questo è il mio pensiero.



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...